ALCUNI LINK CHE RIGUARDANO GIANCARLO BUONFINO E  I SUOI LAVORI

Bambini mani in'Alto>http://www2.autistici.org/apm/index.php?step=scuola06

150 ore, dispense >http://www2.autistici.org/apm/index.php?step=scuola06

La mano schiaffona > http://www.fraktal.org/societa/schiaffi-pugni-e-regali-a-sorpresa

http://www.fondazionefeltrinelli.it/it/pubblicazioni/archivio_annali/anno-xvi-problemi-del-movimento-sindacale-in-italia-1943-1973/

ISTITUTO PIEMPNTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA CONTEMPORANEA

Fondo G. Buonfino (Collocazione: Gbug (1003 volumi)).
Donato dalla moglie, raccoglie tutta la biblioteca, specializzata sullo studio del pensiero marxista e del movimento operaio tra gli anni 1960-1980 in Italia e in Germania. Il corpus della biblioteca del prof. Giancarlo Buonfino è rappresentato anche da una grossa parte di libri in lingua tedesca che studiano il movimento studentesco e operaio nelle due Germanie.

http://www.istoreto.it/biblioteca/bib_fondi.htm



Schiaffi, pugni e regali a sorpresa

Talvolta capita di ricevere un regalo inatteso. Ma inatteso nel senso che proprio non lo si aspettava. Cosa che rende quel regalo ancora più prezioso.
E poi si pensa che la persona che ce lo ha fatto, questo regalo, ce ne ha fatti tanti altri, in forme diverse, in modi diversi. Cosa che rende quella persona ancora più preziosa [anzi, visto che ci sto: grazie Ale!].
Comunque, grazie a questa persona sono rientrata in possesso dopo anni del già citato La mano schiaffona.

La mano schiaffona, di Giancarlo Buonfino, edito da Angelo Ghiron, è un libro con poco testo e tante foto a fumetti. E inizia così:

Mano aperta su sfondo nero
“Questa mano era una lazzarona perché non faceva mai niente. Le sue dita si annoiavano e passavano il tempo dormendo e sognando. Si chiamava la mano-schiaffona.”

la mano schiaffonaI personaggi della storia sono:
- la mano schiaffona con le sue 5 dita, tra cui spiccano il pollice baffi pancetta e veilletà da conquistatore, e il mignolo, barba, menefreghismo e sogni fricchettoni.
- le mani operaie, povere, malandate, sfruttate.
- le mani contadine, povere, malandate, sfruttate.

Il resto è semplice e quasi scontato: le mani operaie e contadine si ribellano, e questa ribellione ovviamente avviene in tre fasi, prima le mani diventano rosse per la rabbia, poi si stringono a pugno chiuso, e infine scoprono la forza dell’essere uniti. A questo punto tutte insieme disarmano la mano schiaffona e vivono felici e contente in un mondo migliore. Eh, be’. E’ una favola.
E infatti finisce così:

Mano a pugno chiuso su sfondo rosso
“Chi sogna il comando va tenuto d’occhio più degli altri! Per questo il pollice deve stare fuori e bene in vista.
Questa è una favola. Nel mondo reale gli sfruttatori sono ancora i padroni.
Per vincerli occorrono anche la tua lotta e il tuo pugno.”

Ora. Risfogliare questo libro mi ha fatto uscire uno di quei sorrisi che sembrano solo sorrisi ma sanno anche un po’ di malinconia. Ma tant’è.
Ieri era il 25 aprile, e diceva il partigiano: scarpe rotte e pur bisogna andar. Ok, ahorita llego.

Postato il : 26 Aprile 2007 in società.
Tag: libri, politica
Commenti: nessuno

http://www.fraktal.org/personale/favole-e-lumi

http://www.fraktal.org/societa/schiaffi-pugni-e-regali-a-sorpresa

Anno XVI - Problemi del movimento sindacale in Italia 1943-1973
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
Luogo di edizione: Milano
Collana: Annali della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Pagine: 1068
Anno di pubblicazione: 1976




Su Giancarlo Buonfino

http://www.complessoperforma.it/77WEB/tuttocio.HTM

Tutto ciò si frantuma...

"Tutto ciò si frantuma in moltissime parti. Non a caso è un periodo in cui vivevi in prima persona le storie di moltissimi suicidi. Solo per quanto riguarda l'area della libreria io ho conosciuto trentacinque persone che in quel periodo si sono tolte la vita. Per esempio ve n'è uno famoso, un ex di Avanguardia Operaia su cui è nato un libro della Feltrinelli. Tra i molti particolarmente drammatica e dolorosa è per noi la vicenda di Giancarlo Buonfino, uno dei nostri di Primo Maggio. Era forse uno dei più geniali grafici europei e aveva scelto di mettere i suoi saperi a disposizione del movimento invece di mercificarli nella professione o nella carriera. Era stato anche uno dei maestri di Zamarin, l'inventore di Gasparazzo, il personaggio operaio dei fumetti che pubblicava il quotidiano Lotta Continua (a sua volta morto mentre di notte faceva la distribuzione del giornale). 

E' difficile persino spiegare l'enorme capacità creativa di Buonfino. Famoso, per esempio, è un suo film d'animazione intitolato Totem che realizzò praticamente da solo con una cinepresa a passo uno e decine di migliaia di disegni, o ancora una sua straordinaria ricerca sulla grafica e la propaganda operaia agli inizi del secolo che peraltro è rimasta per larga parte impubblicata. E così Zamarin che muore nella nebbia mentre svolge un compito militante o Buonfino che si interroga fino all'autodistruzione sul ruolo del lavoro intellettuale nella società del capitale, sono tutte espressioni della radicalità con cui ognuno doveva confrontarsi nel processo rivoluzionario. 

Distruggere il ruolo del tecnico o dello scienziato come forza ostile alla liberazione della classe e ricomporre il rapporto tra lavoro manuale e intellettuale assumevano in questa direzione valenze estreme. D'altronde il tragico esito delle esistenze di alcuni collaboratori di Frigidaire (e prima de Il Male) negli anni Ottanta dimostra quanto profondi fossero gli interrogativi sulla funzione del lavoro creativo e con quanta radicalità gli stessi venissero vissuti. 

CLIOMEDIA OFFICINA – La Politica sui Muri

http://www.cliomediaofficina.it/html/iniziosecolo/muri.htm

 

1972 – Sabina della Calusca

La Calusca subiva ancora un po’ l’influenza del Si o Si, ad esempio ci venivano i coniugi Zuccotti, che erano diventati i commercialisti della nostra impresa di cui io ero il rappresentante legale. Ci passava ancora il barone Moretti, il proprietario del palazzo del Si o Si, Duilio Del Prete, Corradi Pani, Roberto Brivio, il mio pediatra Marcello Bernardi quello che aveva scritto il famoso libro “Il problema inventato”. Chiaramente veniva anche Roberto Danè con sua moglie Eleonora, loro avevano due figli e Pietro era poco più grande di Maysa. Roberto scriveva sceneggiature con Dario Fo ed Enrico Vaime, lavorava con De André ed era una presenza vulcanica in libreria, ma non come quella di Giancarlo Buonfino. Giancarlo era fotografo, scrittore, disegnatore e cineasta, aveva contatti in ogni ambiente culturale e fece conoscere a Primo anche Sergio Bologna e tutto il suo giro di professori universitari. Dalla porta della Calusca entrava tanta, tantissima politica in quel periodo, quindi lo spazio ancora spoglio di libri divenne un grosso centro di socialità, ma anche un luogo fisso per l’incontro di ogni tipo di organizzazione extraparlamentare e per tutti i cani sciolti.


http://caparossa.noblogs.org/post/2007/03/08/primo-sabina-e-la-calusca

Da "Don Lisander" alla "Calusca".
Autobiografia di
Primo Moroni

Una delle prime persone che è entrata li dentro è stato Giancarlo Buonfino che era un grafico geniale, di livello europeo, e proveniva da Lotta Continua: "Senti, conosco uno che si chiama Sergio Bologna...". "So chi è, è stato un personaggio grosso di 'Classe operaia'". "Lui ha intenzione di fare una rivista. E siccome tu sei un libraio di tipo nuovo, hai lavorato a lungo in editoria, hai delle idee strane, potresti essere l'editore adatto". Cosi decisi di andare a una prima riunione con Franco Mogni, Giancarlo Buonfino, Bruno Cartosio e Sergio Bologna.

Da "Primo Maggio" nº 18, autunno-inverno 1982-83, pp. 27-37

http://firenze.linux.it/~franco/zona_rizoma/entita/primo.html

124- QUADERNI PIACENTINI, Rivista bimestrale diretta da Piergiorgio Bellocchio, Grazia Cherchi e Goffredo Fofi. Intervista con Rudi Dutschke, Giorgio Backhaus (Genesi e caratteri della sinistra rivoluzionaria in Germania), Giancarlo Buonfino (Ascoltate discepoli.), Francesco Cianfaloni (Le corporazioni della scienza e la lotta nelle università), Franco Fortini (Il dissenso e l'autorità), il movimento studentesco a Roma: esperienza e pbiettivi. Dan Georgakas (Dalla protesta alla resistenza: la sinistra bianca in america). Piacenza, 1968. n. 34, 8vo, pp. 144, br. Molto buono (Very good) € 10,00  

http://www.marinibooks.com/showcatalog.php?cat=riviste.html&show=1&lang=ita

BAMBINI MANI IN ALTO -recensione-

http://209.85.135.104/search?q=cache:_4z-nzC8714J:www2.autistici.org/apm/scuola/tesi/Capitolo%25203.rtf+%22giancarlo+buonfino%22&hl=it&ct=clnk&cd=28&gl=it&client=firefox-a

SPECIALE - IL CINEMA ITALIANO NEL MONDO

http://www.italiannetwork.it/cinema/cinema36/cinema.htm